lo puoi richiedere tramite la piattaforma SBF STEALTH http://ultimabooks.simplicissimus.it/ 

o presso gli store Simplicissimus: www.ibs.it, www.bol.it, www.lafeltrinelli.it, www.mediaworld.it, www.biblet.it, www.pilade.it, www.9am.it, www.ebook.it, www.ilgiardinodeilibri.it, www.libreriauniversitaria.it, www.webster.it e molti altri.

 

Eccovi anche una simpatica ed utile guida al concetto di eBook, liberamente tratto dalla guida utente di SBF STEALTH:

Athena Audiovisuals e Simplicissimus Book Farm presentano:

Domande & Risposte

 

Cosa è un ebook?

 

Un ebook, o “libro elettronico”, non è altro che la versione digitale di un libro cartaceo.

L’idea degli ebook non è nuova: i primi ebook sono stati prodotti alla fine degli anni ‘90, quando come dispositivi per la lettura si pensava principalmente ai palmari con schermo LCD. Dagli anni ‘90 ad oggi il mondo dell’informatica si è evoluto radicalmente sia dal punto di vista dell’hardware che del software, investendo praticamente tutti i mercati. Il settore dell’editoria era rimasto, a livello di fruizione finale, relativamente intatto dalla “rivoluzione digitale”, in quanto non esistevano, di fatto, mezzi sui quali leggere confortevolmente i libri. Questa situazione è cambiata negli ultimi 4-5 anni, con la comparsa degli ebook reader (o ereader) a inchiostro elettronico (eink). L’eink è la tecnologia su cui sono basati tutti gli ereader presenti sul mercato: dal Kindle di Amazon ai Cybook, dal Sony Reader ai BeBook, dal Samsung E6 all’Onyx Boox.

La caratteristica che fa la differenza rispetto al passato è che l’eink consente di realizzare schermi che non emettono luce come tutti gli schermi LCD o LED di computer e smartphone, ma che mostrano il testo per luce riflessa come la carta. In questo modo, la lettura di un ebook diventa estremamente confortevole e gli occhi non si stancano né si arrossano.

 

Quindi gli ebook si possono leggere solo sugli ebook reader?

 

Assolutamente no! Gli ebook in formato ePub possono essere letti su praticamente qualunque tipo di supporto digitale, oltre agli ebook reader: su PC e netbook, che siano Windows, Mac o Linux, su iPhone, sugli smartphone e, non appena uscirà, su iPad.

Gli ereader eink restano il supporto più confortevole dove leggere, e di fatto sono stati i dispositivi che hanno consentito all’industria editoriale digitale di “rompere gli argini” negli Stati Uniti da ormai un paio di anni, ma una volta che si rendono disponibili gli ebook sul mercato, è possibile leggerli ovunque si voglia.

Il formato ePub è lo standard per gli ebook, e può essere utilizzato o per la lettura diretta o come base per ottenere altri formati “proprietari”, specifici di alcune piattaforme.

Il formato ePub è stato definito da un consorzio aperto, chiamato IDPF (www.idpf.org), del quale fanno parte sia editori, sia fornitori di servizi (SBF ha aderito a IDPF nel 2007), sia produttori di software. La stessa Adobe, che ha definito il formato PDF, è entrata nel consorzio nel 2009.

La necessità di uno standard deriva dal fatto che la necessità dell’editore, nel momento in cui produce un titolo in digitale, è quella di poter essere sicuro che l’investimento fatto non vada perso nel giro di pochi anni a causa dell’emergere di nuovi formati.

L’ePub è nato per soddisfare in pieno questa esigenza. Le sue caratteristiche principali sono infatti:

• è un formato aperto. Non è proprietario di un singolo soggetto economico e quindi non si devono pagare royalties a nessuno per il suo utilizzo

• è un formato accessibile. Una volta prodotto l’ePub, l’editore potrà in modo semplice accedere al suo contenuto sia per apportare correzioni, sia per trasformarlo inaltri formati presenti o futuri

• è un formato basato su standard consolidati, quali XHTML, CSS, Dublin Core e altri. In questo senso, quindi, non è necessario ricercare competenze di nicchia per lavorare sugli ePub, ma basteranno professionalità afferenti al mondo del web design.

 

Perché devo passare all’ePub e non posso usare direttamente i miei PDF come ebook?

La principale differenza tra l’ePub (e i formati derivati) e il PDF è nel fatto che nell’ePub il testo viene reimpaginato automaticamente dal dispositivo su cui lo si legge, mentre nel PDF il testo è legato al concetto di “pagina” con una propria dimensione fisica che deve essere adattata ai singoli schermi.

Per questo motivo, l’ePub viene chiamato formato reflowable (reimpaginabile), mentre il PDF è un formato non reflowable (non reimpaginabile).

Questa differenza ha un impatto economico diretto per l’editore: producendo un ePub l’editore investe una volta e poi è sicuro che quell’ebook possa essere letto in modo ottimale su qualunque schermo, da quello di un cellulare, a quello di un ebook reader, fino al monitor di un PC. Distribuendo invece un PDF, l’editore dovrebbe definire la dimensione della pagina, e quel punto chi ha un cellulare leggerà scomodamente perché dovrà continuamente fare zoom e spostarsi nel documento, mentre chi legge su uno schermo più grande dovrà adattasi ad avere una pagina non ottimizzata.

 

Ma questo significa che con l’ePub perdo il controllo del layout?

 

No, significa che il controllo del layout è diverso rispetto a quello di un impaginato tradizionale. In un ePub il contenuto è in HTML e lo stile è in CSS, quindi secondo gli schemi consolidati delle pagine web.

Pur non esistendo il concetto di pagina, sarà possibile comunque definire dei margini, ad esempio in termini percentuali rispetto alle dimensioni dello schermo, o lo spazio tra titolo di un capitolo e corpo del testo, o le dimensioni relative di testo e note.

Si avrà quindi un controllo estremamente granulare dell’aspetto dell’ebook, ma andrà considerato che non esisteranno più dimensioni assolute ma relative rispetto allo schermo.

 

Con che cosa leggo gli ebook in formato ePub?

 

Gli ebook in formato ePub vengono letti in modo diretto da tutti gli ebook reader (tranne Kindle, di cui parleremo dopo) grazie al software preinstallato Adobe Mobile.

Sugli altri dispositivi si possono leggere:

• su computer (Windows, Mac, Linux) tramite software dedicati e gratuiti come Adobe Digital Editions (ADE, il più diffuso e performante), Calibre o Stanza

• su iPhone e iPad tramite l’app gratuita Stanza Reader

• sugli smartphone Android tramite Aldiko

• su qualunque dispositivo in grado di connettersi a internet tramite l’applicazione

web http://bookworm.simplicissimus.it

• su iPad, mettendo in vendita l’ePub (appena disponibile in Italia) sullo store

Apple iBooks

 

E per andare su Kindle, cosa serve?

 

Amazon utilizza un formato proprietario, il mobipocket (anche chiamato mobi), per gli ebook da leggere su Kindle. Il mobi (o “formato Kindle”) può essere ottenuto a un costo estremamente contenuto a partire dall’ePub, che proprio per questo tipo di possibilità viene considerato come un formato “universale”.

 

Gli ebook sono protetti dai pirati?

 

In generale gli ePub possono essere venduti con varie forme e livelli di protezione: • DRM (Digital Right Management): si tratta della forma di protezione più stringente. Ogni singolo ebook, quando viene venduto, viene criptato secondo un codice differente per ogni cliente. Solo quel tale cliente potrà aprire sui propri dispositivi il file così protetto. Il sistema DRM più diffuso per gli ebook è quello basato sul software Adobe Content Server 4 (ACS4). Gli ebook protetti con ACS4 possono essere letti da tutti gli ereader con Adobe Mobile (tutti quelli in commercio tranne Kindle) e su PC da Adobe Digital Editions.

• Social DRM o Watermarking: consiste nell’apporre all’interno dell’ebook, sia in forma visibile che non visibile, i dati identificativi del cliente (nome e cognome, o numero d’ordine con data e ora, …). In questo modo l’ebook rimane liberamente distribuibile, ma resta una traccia del proprietario originale all’interno del file.

• Nessuna protezione: vari editori statunitensi (il colosso O’Reilly in testa) vendono i propri ebook senza alcuna protezione, in quanto ritengono che i DRM non siano di fatto efficaci, che siano un fastidio per i clienti, che chi scarica ebook sia in effetti una minoranza dei potenziali clienti, e che molti dei cosiddetti “pirati” scaricano l’ebook ma che quello stesso ebook non lo avrebbero mai comprato.

Il “pirata” quindi, non è di fatto un cliente perso.

 

Dove compro un eBook?

 

Occorrono, come nella filiera tradizionale, uno o più store on line che si interfaccino con il cliente, store che possono essere sia raggiungibili da web, sia direttamente sui dispositivi di lettura.

Per non dovere caricare il singolo file e tutti i suoi metadati una volta su ogni store sono nate varie piattaforme di distribuzione, che fungono da punto di snodo per raggiungere gli ebookstore sui quali viene poi effettivamente venduto l’ebook.

Simplicissimus Book Farm, in particolare, ha sviluppato la piattaforma SBF STEALTH, con la quale in pratica, si possono contattare tutti gli ebookstore (come IBS.it, BOL.it, mediaworld.it, lafeltrinelli.it, pilade.it, 9am.it, eboook.it, ilgiardinodeilibri.it, lo store SBF e molti altri a venire, tra cui libreriauniversitaria.it, webster.it e Biblet) vendere i propri titoli.

STEALTH aggiornerà automaticamente i portali degli ebookstore e l’ebook sarà così costantemente sul mercato, senza alcuno sforzo!